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Recensioni e commenti a "Lu, la mia vita col diabete 1"

Salve, sono Giuseppe Ponzi, pediatra diabetologo.Ho appena finito di leggere il suo libro e volevo dirle che mi è piaciuto molto. In ogni pagina scritta ho potuto vedere il riflesso di una parte importante della sua vita, in tutta la sua autenticità. Se uno degli obiettivi che si era posto era quello di evitare ogni banalità e finzione, penso ci sia riuscita perfettamente. Mi ha permesso di guardare il diabete da un'altra visuale, quella di chi il diabete lo porta con sé sempre, tutti i giorni. Tiene a debita distanza ogni possibile illusione, per evitare che ulteriori delusioni possano renderla ancora più vulnerabile, consapevole che il portare con sé il diabete non equivale ad una tranquilla passeggiata sul corso. E' la vera anamnesi della sua “cartella clinica”, autentica e credibile proprio perchè scritta dal paziente. Per tutti quei medici che si propongono non solo di curare il diabete ma anche di prendersi cura di chi il diabete ce l'ha veramente, questo tipo di consapevolezza e capacità narrativa è di fondamentale importanza, perchè permette loro di scegliere il miglior percorso terapeutico possibile. Anch’io sono convinto che il diabete non sia soltanto un fatto di insulina, carboidrati e attività fisica. Può sembrare paradossale, ma non esiste soltanto la responsabilità del medico verso il paziente, ma anche quella del paziente verso il medico. Non esiste soltanto il diabete tipo 1, il tipo 2 e il tipo 3 (quello dei genitori) ma esiste anche il diabete tipo 4, che è quello dei medici, ossia la rappresentazione che ogni paziente fa del suo diabete al proprio medico e che quest’ultimo fa sua, tanto più efficace quanto più autentica. Riconosce i suoi limiti, facendone la risorsa principale per affrontare ogni ostacolo, ma è proprio questo difficile percorso che le permette di giungere alla speranza. Che poi significa essere convinti che oggi, anche se la guarigione non è ancora possibile, ci si può curare bene lo stesso (difficile, forse più di quanto si possa immaginare, ma possibile), che ci si potrà curare meglio in futuro, che si possono evitare, limitare o curare le eventuali complicanze e che la sfida per una vita autentica con e nonostante il diabete la si può sempre vincere. E' questo, almeno, quello che molti miei piccoli pazienti, diventati ormai giovani adulti, mi hanno insegnato. Nel ringraziarla ancora, la saluto cordialmente.
Giuseppe Ponzi

Lu, divorato il tuo libro. Chapeau! Sono rimasto basito, soprattutto della mia ignoranza e di quella del mio ambiente lavorativo. Ora riordino le idee, perché ritengo di doverti fare molte domande per capirne ancora di più. Per aiutarmi a crescere. E per aiutare i miei colleghi a crescere. Gratulor tibi quam scìo et possum! :o)
Roberto Pizzo


 

Grazie Luisa ...il tuo libro è arrivato... forte e chiaro ...a tratti come un pugno nello stomaco a tratti come un abbraccio dolce ma deciso, una consolazione, una spalla, una mano tesa..... hai fatto un buon lavoro e spero di riuscire ad incontrarti un giorno, magari qui nella mia isola dove il diabete ha una grande diffusione e dove evidentemente ha trovato una calda e vacanziera dimora... Grazie!
Maria Giovanna Fenu


 

Libro fantastico... Ti rivedi in quelle pagine e le emozioni che scatena sono indescrivibili... Ti fa capire che non sei solo a dover lottare contro questo macigno e questo consola molto...quindi ti consiglio vivamente di leggerlo al più presto! Luisa grazie mille,sei stata bravissima.
Stefano Occhipinti


 

Ieri pomeriggio io e la mia figliuola siamo andate a Scandiano (RE) alla presentazione del libro "Lu, la mia vita con il diabete 1". La scrittrice Luisa Codeluppi, è stata meravigliosa: ha raccontato con spontaneità e semplicità il suo percorso diabetico, sicuramente non semplice. Mia figlia era completamente rapita dai suoi racconti: la doccia gelata dell'esordio, la rabbia, l'incomprensione, le difficoltà, le rinuncie e i continui calcoli di carboidrati/insulina. Ma allo stesso tempo aveva davanti una persona che da 28 anni condivideva la vita col diabete, nel bene e nel male, negli alti e nei bassi, nelle visite periodiche di controllo e nelle glicate che qualche volta deludono. Abbiamo ovviamente comprato il libro, con tanto di dedica personalizzata. Alessia lo ha iniziato a leggere subito, dice che è bellissimo. Appena molla l'osso, lo attacco io !!!! Complimenti ancora alla splendida Luisa Codeluppi Lu e alla biblioteca (tra l'altro bellissima) che ha dato questo spazio. BRAVI
Paola Garavini


 "Cara Luisa ho letto da circa un mese il tuo libro e, devo dire, mi è piaciuto molto. No non é esatto, in realtà mi ha lasciato, spossato, senza fiato, pieno di rabbia, determinato. Mi piace il tuo modo schietto di scrivere, senza fronzoli, lucidamente incalzante ma, soprattutto, "politicamente scorretto". Mi perdonerai se anche io faccio del tuo libro un uso scorretto. Ora a chi mi chiede come sta mia figlia non rispondo più "tutto bene" (consapevole della difficoltà di spiegare la situazione ed assolutamente sicuro che proprio quella-tutto bene- è la risposta che cercano) ma regalo il tuo libro, faccio prima.

Del diabete: non mi piace che lo abbia mia figlia; mi piace la forza che ci mette, una piccola leonessa!"
Vito La Monica


 

Cara Luisa,
ti ringrazio tanto per il libro che hai scritto. E' stato per me un regalo professionale importante perché mi ha fatto aprire  gli occhi su un mondo che, dopo 30 anni di professione da MMG, non sapevo potesse esistere.
Avevo ancora la visione " da rotocalco patinato" che tutto va bene anche per i diabetici di tipo I. Credo questi libri siano un grande aiuto  per poter capire di quali sono veramente le problematiche di chi è ammalato
Nuovamente grazie
Dott. Antonio Manni - MMG


 

Ciao cara...sono chiara ho 33 anni e da ben 25 anni cerco di convivere con questa malattia... dalla quale sono riuscita ad avere un pò di tregua soltanto durante le due gravidanze ke mi hanno regalato le mie 3 splendide bambine...ho appena finito di leggere il tuo bellissimo libro ke ogni tanto ho dovuto interrompere xchè ha fatto rivivere in me ricordi troppo simili e duri ke a distanza di tempo fanno più male di qnd ero bambina ... é vero siamo state costrette a diventare grandi troppo velocemente:-( mi sono ritrovata praticamente in tutto quello ke hai scritto...ma più andavo avanti e più il mio pensiero era uno solo... e cioè ke questo libro non dovevo leggerlo io . ma tutte le persone a me vicino... ke dicono di capire ma alla fine non capiranno mai come sto ... mio marito mia madre mio padre qualche amico e qualche parente... ke ormai pensano ke io sono talmente brava a cavarmela da sola e ke mi trattami come se non avessi niente... senza capire più i miei momenti no e tutte le difficoltà ke da ormai troppo tempo devo affrontare x colpa del diabete e delle sue complicanze ... retinopatia proliferante compresa... e infine lo farò leggere al mio caro diabetologo ... ke mi ha visto crescere e so ke mi t vuole bene ... ma forse questo aspetto non lo capisce granché un bacio e grazie x aver scritto quello ke da sempre é il mio pensiero ...
Chiara Ventura


Arrivato oggi.. iniziato oggi.. finito oggi... ci ho trovato sorrisi, lacrime, comprensione e… un po' di me :*)
Denise Migliore


Ciao Luisa, ho letto il tuo libro. (…) da mamma con figlia "grande" che si gestisce tutto da sola.... e ci coinvolge poco nella sua vita col diabete, avevo proprio bisogno di sapere cosa "una ragazza col diabete" pensa-vive-lotta!!! ... Naturlmente mentrre ti scrivo piango.... mi succede sempre così accidenti!!! evidentemente nn l'ho ancora elaborata questa malattia...e penso che nn ci riuscirò mai perchè avrei voluto che fosse venuta a me e nn a lei!!! uffa!!!...(ma questo lo so è il pensiero di tutte le mamme). Approposito di mamme ...fai i complimenti alla tua mamma.... io nn sono brava come lei o cmq mi sforzo a nn essere troppo "invadente" nei confronti di mia figlia...:-9 Ora smetto perchè nn voglio continuare a piangere... userò il tuo libro come "vangelo" ...grazie ancora Luisa! Un abbraccio, 
Edda Corbo


Bellissimo libro! ho imparato moltissimo dalla tua esperienza e da quella delle persone che hai citato…non sai come ti capisco…finalmente trovo qualcuno come me…che si sforza per trovare un equilibrio ogni giorno, equilibrio che spesso è difficile da raggiungere...ed è vero hai messo a nudo la verità, che si fa male ma aiuta ad essere più consapevoli, a riflettere e devo dire, con imbarazzo, che spesso anni fa pensavo anch'io di poter mangiare tutto, essere normale ecc...poi però ho capito che bisogna dare il giusto peso alle cose…ora lo farò leggere al mio ragazzo ^^ buona serata e buona fortuna con il diabete ^^

Michela Pellegrino


Ho avuto modo di conoscere l'autrice in alcuni gruppi sul diabete, per quel poco che ho potuto vedere è davvero una persona eccezionale, 28 anni di diabete alle spalle, una forza incredibile nonostante le numerose difficoltà quotidiane. Questo è un libro vero, in cui Luisa racconta se stessa e il rapporto con la sua (nostra) patologia in maniera sincera, senza filtri, con la voglia di far capire agli altri ciò che rappresenta davvero il diabete di tipo 1 per chi lo vive sulla propria pelle.
Serena Sanna


Volevo soltanto farti i miei complimenti per il tuo libro e ringraziarti per aver condiviso un po' della tua esperienza. Esperienza nella quale non ho potuto fare altro che identificarmi su tantissimi punti, e che mi ha pertanto colpita e commossa profondamente. Sono anch'io diabetica di tipo 1, da quando avevo 8 anni. Un percorso di vita travagliato, difficile, segnato da tante cose brutte ma anche belle, che ci accomuna e ci ha fatte diventare oggi quelle che siamo. Il tuo libro mi ha commossa perché mi sono riconosciuta in te, nelle mie debolezze ma anche nelle mie forze. (…) Un caro saluto intanto, e un enorme GRAZIE per il tuo stupendo libro!
Aurore Bernard 


L'ho divorato e passato subito ad una amica che l'ha letto in due giorni e lo ha dato a marito e figlia. Mi ha detto: "è quello che avrei voluto spiegare ai miei e non sono mai riuscita; c'è tutto quello che avevo sulla punta della lingua, ma non sono mai riuscita ad esprimere". Grazie Lu
Andrea Rivella


Ciao sono di Roma ho quasi 16 anni e ho il diabete da quando avevo 11 anni. Ho letto il tuo libro tutto d'un fiato! Veramente molto bello soprattutto perchè, anche se in parte, mi ci rispecchio molto. Tante cose non le sapevo grazie al tuo libro le ho imparate! Grazie per averlo scritto e davvero complimenti!!
Silvia Nudo


Ciao di nuovo Luisa! Ho appena finito il libro e volevo farti i miei complimenti per come lo hai scritto...Anche se non ti conosco traspare che tu sia una donna schietta, che non le manda a dire e che dice le cose come stanno, senza troppi giri, cosa che al giorno d'oggi manca a molti. Riguardo ciò che hai scritto sulla vita col diabete condivido alcune cose, e non altre, ma del resto non siamo mica tutti uguali! Credo anche di essere abbastanza 'fortunato' in quanto a complicanze e a gestione e ciò forse mi fa essere meno insofferente al diabete, ma so benissimo che prima o poi il conto arriva, e cerco di impegnarmi ogni giorno per tenere a bada la glicemia senza dimenticarmi di sorridere più che posso alla vita ed ai miei cari (in questo la mia compagna Silvia è più brava di me e mi ha insegnato). “La mia vita col diabete 1” è e resterà un pezzo forte della mia libreria, ancora complimenti! Ciao

Claudio Pastori


Con gli occhi lucidi ho letto il libro annuendo credo dall'inizio alla fine. Grazie Luisa Codeluppi Lu per averlo scritto 
Patrizia Fierro


Lettura terminata... Grazie per la tua arguta sensibilità coraggiosa e consapevle. Complimenti anche per il ricco bagaglio fatto di testimonianze vere, del coraggio di molti. Ti abbraccio, con la speranza che nessuno di noi si stanchi mai di combattere!

Elisa Ti: Lo sto leggendo. Piango piango e piango... mi fa tremare lo stomaco. Grazie per questo libro!
Barbara di Bernardo


Pensiero prima di dormire visto che faccio fatica ad uscire dal tuo libro, dalla tua storia... Spesso ci si sforza di pensare al denominatore comune a tutti gli esseri umani...a qualcosa che accomuni tutti indipendentemente dal colore della pelle della religione del credo politico... Penso che sia il dolore, la sofferenza, il limite... Penso che quando un uomo ha il coraggio di condividere con gli altri il proprio dolore la propria sofferenza il proprio limite faccia un prezioso servizio per l ' umanità intera... Ci fa sentire più vicini più uniti più simili... Grazie
Michela Zanni 


Ciao Luisa,
ho finito di leggere il tuo libro e devo farti i miei complimenti.Grazie per aver scritto di questa malattia in un modo del tutto onesto con tutti gli stati d'animo che attraversano NOI diabetici.
Silvano Longhi


Luisa, il tuo libro è bellissimo, l'ho letto tutto di un fiato ed è anche un aiuto per tutti i diabetici, ci si può confrontare e riconoscersi!
Franca Cau


Ho divorato le prime 40 pagine e mi fermo intenzionalmente perché é la mia tecnica di studio (ho bisogno di metabolizzare e depositare nell'animo e nella mente. Due considerazioni: prima tecnica. Linguaggio asciutto e scorrevole, mi piace molto! Ed anche la cronaca iniziale è molto bella, sembra quasi la tecnica di unregista cinematografico, che sembra raccontarti tutto nella prima scena, per poi andare a scavare con i flash back nel resto del film... Si, il tuo libro (finora) ha un ritmo cinematografico...La seconda emozionale: intanto le sensazioni dell'ospedale. Io sono stato ricoverato con Giuseppe, ed ho avuto sensazioni ed esperienze molto simili, durante e dopo: mi hai colpito.

Aurelio Bellomo


Te lo scrivo qui…non so cosa dire....ho letto ciò che hai scritto su Ginevra e me nel libro e mi hai profondamente commossa. Ti ringrazio dal profondo del cuore, per tutti i meravigliosi complimenti, la stima, le descrizioni che hai fatto su di me e sulla mia bambina. Non me lo aspettavo. E stato un magnifico regalo. Grazie davvero. Sono rimasta molto colpita. Sarà un ricordo per Ginevra. Avrà una testimonianza in più sul fatto che la mamma, davvero, ce l’ ha messa tutta per renderla più serena possibile, nonostante tutto. Grazie Luisa!!!! È stato bellissimo, per me, leggere quelle parole. Mi hai dato una spinta in più...grazie di cuore!!
Giorgia Chiarelli 


Cara Luisa Codeluppi Lu tu e Angelo Cellai siete un esempio per tutti. Vi voglio un gran bene. Grazie a voi.
Biagio Barletta


Riflessioni a libro, il TUO libro, finito: grazie per la scrittura intensa ma leggera, seria ma ironica, avvincente ma non banale. Grazie per le riflessioni che imponi a noi "sani", a noi che ci lamentiamo di piccole inezie, a noi che non ci accontentiamo...., a noi che conosciamo il diabete da lontano, a noi che banalizziamo il diabete con "poveretto non può mangiare dolci!".
Grazie per la fragilità e la forza raccontate, che forse, anche se diversamente, ciascuno sperimenta nell'arco della propria vita.
Anna Bassoli
 


Un testo che fa sorridere, commuove, fa arrabbiare e, soprattutto, spinge a riflettere. Un libro che non è un manuale, ma non è neppure puramente un "diario": parla non tanto del diabete, quanto dei diabetici. Di come siano forti, di quanto a volte si sentano soli. Non c'è pietismo, in queste pagine, non c'è autocommiserazione. Però la malattia viene chiamata col suo nome, senza paura, senza falsità. Qualsiasi diabetico di tipo primo ritroverà una parte di sé, in queste pagine. E si sentirà capito.
Michela Piazza
 


Letto in macchina durante il ritorno. Emergono vive e chiare le tue sensazioni…16/12/012 
Mariaclara Causarano


Grazie...l'ho letto tutto d'un fiato....bellissimo...emozionante...scritto veramente bene!!! complimenti vivissimi....
Paola Calamay


Lu' mi sono riservata di scriverti privatamente alla conclusione della lettura del tuo MERAVIGLIOSO libro, nel frattempo.... davvero BRAVISSIMA, un'alternanza di intelligente ironia a momenti di vera commozione quest'ultimi inerenti la tua storia ed approcci diabete/vita priva/vita sociale, questi ultimi sono ESATTAMENTE quelli vissuti e provati da me. Volevo dirti che non ho resistito e quindi ho già letto il capitolo che sta' quasi alla conclusione del libro ovvero "le persone intelligenti" GRANDE LU'..... sei stata ironica ed al contempo hai saputo dare una netta distinzione tra le persone intelligenti e non. Davvero Lu' questo libro mi sta' colpendo (in senso positivo) nel profondo. Grazie. Bacioni.
Elena Uras


Il tuo libro l'ho letto tutto. Ti ringrazio per averlo scritto. Il tuo Angelo l'ho conosciuto il 29.09.12 a Roma ai "Salotti di Sanofi". In quell'occasione Angelo ha conosciuto Francesco e Lucia mia moglie. Me lo saluti. Alla prima favorevole occasione, mi piacerebbe una tua dedica sul " mio" libro. Vi auguro un lieto Natale e un felice anno nuovo.
Gianni Ricci   


Cara melina,  ho finito ora di leggere il tuo libro, la tua storia. E ci sei proprio tu...e il tuo diabete... Con la forza, la lucidità, la fatica e la tenacia che ti ho visto e sentito  raccontare in tutti questi anni. C'è la Luisa ragazzina, la Luisa giovane e la Luisa donna (giovane donna!) che è tanto dentro di me. Ci sei proprio tu, che non trascuri nessun angolo, mai ovvia, ironica e che  coglie tutte le sfumature... E intense le altre storie intrecciate alla tua! E la tua mente (che a me piace tanto) e che purtroppo non puoi fare mai  riposare... L'ho mostrato alle mie colleghe (un po' di pubblicità), molto incuriosite. Spero che lo leggano in tanti e soprattutto che venga letto da persone che non conoscono questa malattia e sufficientemente intelligenti da capire.  ...e ancora una volta che bello averti nella mia vita! Bisous
Lucia - metà mela
ps. la dedica mi ha commosso tanto...grazie!


Ciao Luisa, ti ho conosciuta sulla pagina "tutti i diabetici in rete", e ho preso il tuo libro che con molto piacere ho visto sul tavolo all'ingresso della sala della conferenza di Camillo Ricordi... ho letto una quarantina di pagine. Lu, mi sembra di guardarmi allo specchio; non credevo che altri avessero provato tutto ciò. Fa bene e male leggerlo, mi scortica un po'. Forse in questo momento aumenta troppo il dolore per me, ma non posso fare a meno di leggerlo. Ho rapporti di amicizia anche profonda con un coetanee che hanno una storia simile alla mia. ma è come se certe dinamiche interiori sia meglio non sviscerarle insieme ... ho conosciuto anche Angelo qui a Roma, mi ha raccontato un po' la sua esperienza: che bella persona anche lui. intanto ti dico grazie, anche se leggere è così doloroso. Ma a dir la verità, lo avevo capito già dal ns scambio su fb, che sarebbe stato così... ! Ciao, grazie. 
Monica Sperabene


ciao Luisa, dopo aver letto le prime pagine del tuo libro ho dovuto interrompere ....un nodo mi ha stretto la gola, non ce la faccio ....forse è ancora troppo presto ...e pure sono già 13 anni che mia figlia è diabetica, era il 19 febbraio del 2000, aveva 14 anni ! il tuo libro è troppo vero ....quando ho letto nel la cronologia le complicanze agli occhi ho chiuso il libro. Ho paura ...tra qualche giorno dovrà fare i controlli ...stò con il fiato sospeso ....speriamo bene ! Comunque sei stata grande a raccontare tutto questo e capisco il grande sforzo che hai fatto! ciao
Antonella D'Antoni


Ciao, carissima Luisa...ho letto il tuo libro, molto bello, come mi avevi detto a Milano è un libro vero che descrive la malattia nella sua complessità, non come viene descritta da alcuni....semplicemente diabete....ci sono anche le complicanze purtroppo. Baci
Maria Teresa Lomuto


Ciao Luisa, faccio parte della schiera dei "malati" di diabete 1. Sono parente di Aldo Nassano di Diabete Brescia. Ho letto il tuo libro che mi è piaciuto per lo stile molto scorrevole e per il fatto che hai messo a nudo i "disagi" interiori ed esteriori che un malato di diabete deve affrontare quotidianamente per gestire il "mostro" che tu definisci cattivo ed io aggiungo "subdolo". Convivo con il diabete da più di 53 anni e come puoi ben pensare all'inizio ci siamo arrangiati (io è mia madre) tra l'assoluta ignoranza e la mancanza di strumenti idonei. Per fortuna il mio diabete non è " cazzuto" come il tuo o quello di altri e ciò mi ha permesso di affrontare la vita più serenamente, ho affrontato quindi anche delle "sfide" questo però senza far sapere agli altri della mia condizione (il mondo moderno purtroppo cerca l'efficienza) così ho realizzato un buon percorso di carriera, sia pur tra le difficoltà che molto bene hai evidenziato nel tuo libro. Ho anche praticato dello sport (amo la montagna e la bicicletta) e un po' come Angelo amo sfidare me stesso e la mia malattia. Non sono d'accordo con te sul fatto che non bisogna dire che c'è di peggio, purtroppo c'è di peggio..! Noi possiamo camminare, spostarci come vogliamo... Un caro saluto, Pierre
Pierfrancesco Tovoli


Luisa ti scrivo da parte di mia madre che sta' leggendo il tuo libro...sta' vivendo con te il tuo dolore, spavento, paura.....mi dice mamma che vive nella certezza perchè lo vuole, lo vogliamo per te, plinio e tutti noi...che cambi qualcosa...ti abbraccia... Ho visto mia madre davvero segnata dal tuo racconto ed arrabbiata.....mi dice che legge una pag al giorno....di piu' non riesce....cara Luisa Jacopo e noi tutti ti vogliamo bene!... baci
Iacopo Ortolani


Ho finito di leggere il tuo libro....ogni giorno qualche pagina, piano piano attenta nel cogliere ogni sfumatura. Intenso, a tratti rabbioso e commovente ma lucido e senza fronzoli nel raccontare "la tua vita" con il diabete. Dopo averti letta rimango sempre piú convinta che ogni diabetico ha la sua storia di malattia che ci differenzia dagli altri che con noi condividono il medesimo "problema", e tutto questo dipende anche dall'etá di insorgenza della malattia. Quando racconti di Silvia mi ci sono rivista ed ho rivissuto il mio dolore e le sensazioni provate al mio esordio a 19 anni....vita spezzata. Quando parli della tua paura delle complicanze soprattutto riguardo alla retinopatia, mi sento colpita nel cuore perché dopo 22 di diabete le stesse frasi che i medici dicevano a te, sono le stesse che sento dire a me ed ogni volta é come se l'avessi scampata, come nella roulette russa! Leggerti é stato terapeutico... nn nego la mia riluttanza all'inizio, la paura di rivivere episodi e sensazioni del passato troppo dolorosi da rievocare... Invece ho letto qualcosa che mi ha in qualche modo rassicurata! Non sono stupida ed incapace se non sono brava a fare la conta dei carboidrati. C'é qualcun altro che come me, sostiene che tutto il resto influenza le glicemie oltre al cibo e che spesso tutte quelle operazioni matematiche servono a poco. Ecco...nn mi sento "unica" non mi sento diversa ed una diabetica incapace perchè spesso non ci azzecco. Leggendoti mi sono ritrovata e mi sono sentita meno sola perché diciamolo....in questa malattia si é soli molto spesso. Non la vedono gli altri... chi ti é vicino spesso se ne accorge solo quando hai le crisi di ipo o di iper.... Solo chi lo vive ogni santo giorno sulla propria pelle allora puó capire che cosa vuol dire essere diabetica... Grazie Lu, per aver raccontato la malattia senza pizzi e merletti e chiamandola con il suo nome. Barbara Porcu


 Associazione Diabetici di Bassano del Grappa ha scritto: "E' veramente un libro che si legge con vivo interesse."


Ciao Luisa sto leggendo il tuo libro.... Bellissimo ed emozionante... Mi hai regalato lacrime e sorrisi e il sentire che c'e chi come te capisce ciò che provo ogni giorno anch io da quasi 4 anni. Grazie e in bocca al lupo ! Lu  
Luisa Scarcelli


Con tutto il nostro cuore (e una parte del pancreas) ... E un libro . Grazie
Piganzoli Costante


Sto leggendo il libro di Luisa Codeluppi Lu...che dire...per la prima volta mi sento capita...sento che il mio modo di vedere il diabete non è solo mio...a tratti piango perchè è come se fossi io a scrivere...
Gloria Patisso


Leggendolo...capisco meglio che non sono io quella strana...ma è il diabete. 
Claudia Reggiannini


Iniziata subitissimo la lettura....addormentata tardissimo e finito pochi attimi fa....giusto il tempo di postare un pensiero sul mio profilo, di asciugarmi la lacrimuccia per le ultime righe lette.... (le persone intelligenti e.... NON lo dedico al diabete...!!!!!) , ed eccomi qua!!!! Che dire... mi è IPER piaciuto!!!!! E' stato bello x una mamma come me leggere quello che può essere il pensiero di una figlia (anche della mia) verso la SUA (vostra) malattia... Matilde ha visto il libro, ha letto la presentazione dietro, io stessa le ho letto dei passi (proprio perchè rispecchiavano il suo modo di vedere) e lei mi alzava silenziosa il pollice su, in segno di ok!!!!! Non le chiederò di leggerlo nell'immediato (ti dico la verità) ma lo potrà fare tranquillamente quando lei lo vorrà....lo metterò con gli altri nella mia libreria "dolciastra" ed occuperà un posto speciale nel mio cuore!!!! Grazie Lu...grazie 1000 x aver esposto chiaramente il tuo pensiero, la realtà....e tante altre storie toccanti. 
Pamela Lilli


Ciao Luisa, sono Lavinia Laganà (…)  ho letto il tuo libro e voglio proprio dirti GRAZIE. Mi sono ammalata nel 1985, anche io febbraio, ovviamente è stato un duro colpo, in più ho una famiglia piena di problemi che non poteva essermi vicino (e lo dico senza rancore) così ho dovuto affrontare tutto più o meno da sola. Quando si è soli non si sa bene neanche ciò che si vive perché non ci si confronta, non si esterna, ...insomma, evito il logorro, leggere il tuo libro è stato importantissimo perché ho capito cosa ho vissuto, più leggevo più sentivo e riuscivo a dare un nome alle paure, alla vergogna, a un vissuto che non riuscivo più a recuperare. Il tuo libro dice la verità. Io l'ho letto e ho pianto molto, soprattutto di tenerezza verso la ragazzina che ero e che avevo odiato. Ho avuto la certezza di non essere stata sola. Scusami per questo sproloquio ma sentivo proprio la necessità di scriverti e spero poterti incontrare. Grazie. Un abbraccio e tanto bene per te
Lavinia Laganà


Ciao Luisa, sono Donatella (diabete tipo 1 io dall'eta' di 40 anni , ora 52 e mio figlio dall'eta' di 5 anni ora 11) non ci conosciamo ma abbiamo un' amica in comune, Rita Stara. Ho finito di leggere il tuo libro tutto in un fiato pochi giorni fa e ti volevo veramente ringraziare. Finalmente ho sentito una voce che non fa tanti giri di parole, che mi ha fatto vivere momenti di commozione e condivisione. Ti abbraccio con affetto perche' mi sono sentita molto vicina a te, ciao Donatella
Donatella Mazzi 


Ciao Lu... come stai? Vorrei dirti tante cose... ma sinceramente non sò da dove partire... Scusami se, leggerai, un italiano, non corretto ma non sono particolarmente brava....

GRAZIE... PER TANTE ,TANTISSIME COSE....
GRAZIE perchè questo tuo libro è una meravigliosa testimonianza
GRAZIE per avermi regalato tante emozioni sia belle che tristi ...
GRAZIE per avermi stimolato a FARE E LOTTARE ancora di più ...
GRAZIE per avere scritto tutto quello che, anch'io penso, poche persone hanno il coraggio di dire e ammettere .... essere REALISTI difronte a questa MALATTIA lo si è in pochi... e come tu dici nel libro sono proprio gli stessi diabetici a nascondersi....Oltre alla candida abbiamo passato tante cose simili.... ma tu sei stata decisamente più forte di me.... COMPLIMENTI DI CUORE.... io per troppe paure ho rinunciato a laurearmi (ero bravissima a disegnare .... i professori dicevano che avevo delle doti che pochi hanno.... dopo aver fatto l'istituto d'arte volevo fare l'accademia delle belle arti o diventare un architetto.... ma ho rinunciato e alla fine da tanti (troppi anni) non so' neppure tenere una matita in mano.... rammarico a vita(e lascio perdere nel raccontarti tutte le rinunce fatte a livello personale)....Pure il mio diabete è cazzuto, ma la differenza tra me e te, è che io non non sono proprio cazzuta... e se lo dico è perchè a Te posso dirlo... Tu mi puoi capire.....
Ho letto quello che io PROVO .... stanchezza emotiva e fisica, controlli su controlli in ogni dove e in ogni momento della giornata.... e che questa malattia ti è a fianco sempre in ogni singolo secondo della giornata dei mesi degli anni.... a casa , al lavoro , con amici , con i propri cari.... SEMPRE.... In questi ultimi anni sento molto il suo peso sulle mie spalle ma a volte senza sapere il motivo trovo dentro di me una forza che mi fà reagire.... è un continuo morire e rinascere.... e parlo anche a livello psicologico.... Sai... io perchè non accettavo il diabete ho avuto grossi disturbi con l'alimentazione.... ho passato dei momenti terribili... prima bulimica, poi quasi anorressica.... ora... sempre in allerta(ma decisamente gestibile la situazione) perchè penso che da questi disturbi non si guarisce mai del tutto.... soprattutto se sono legati al diabete che ci sarà per sempre..... La prima pagina che ho letto del tuo libro è stata una a caso....Le persone intelligenti..... dio quanto hai ragione e quanto la penso come te..... Sono parecchio rammaricata perchè come ti avevo accennato, ho iniziato una avventura lavorativa... il lavoro è molto impegnativo ma bello ... ma quello che mi preoccupa e mi fa affaticare di + sono le mie colleghe che sono totalmente Ignoranti e Indifferenti con la mia malattia... Io non voglio essere commiserata ma se sto' male perchè ho valori alti o bassi o entrambi, come per esempio è successo ieri che da 330(stavo da cani) sono scesa a 50 (stavo da schifo) nel giro di nemmeno due ore.... vorrei almeno un minimo di comprensione.... mi domando ( se per caso dovessi sentirmi talmente male da perdere i sensi) se se ne accorgono.... e ti dico in tutta sincerità che non ho neppure più la forza di parlare e spiegare le cose a dei MURI...... 
TI ABBRACCIO FORTE, non sono riuscita a scriverti tutto... quindi a presto , Alessia
Alessia Pecoraro


Ti voglio ringraziare davvero con tutto il mio cuore perchè hai fatto un lavoro stupendo, sei stupenda, chiami le cose con il loro nome, senza nasconderti, senza far finta che tutto vada bene. Del tuo libro c'è tanto bisogno, lo consiglierò a tutti perchè è giusto che circoli. Cavoli, è perfetto! G R A Z I E ! ! !
Silvia Purpuri


…che dire; anzitutto, un bel libro; racconti in maniera diretta la tua esperienza con il diabete, senza giochi di parole; è sicuramente d'aiuto e fa riflettere; ritengo che tutti i diabetici dovrebbero raccontarsi; farebbe bene non solo a loro stessi ma anche a tutti gli altri diabetici e genitori di diabetici; la categoria dei db3 ha bisogno di un grande aiuto e sono convinto che possono trarre grande giovamento dalle esperienze degli altri; ho apprezzato la crudezza dell'inizio (la prefazione di cinzia carta) perché è vero che, purtroppo, di ipoglicemia si può anche morire. (…)il primo messaggio che ho colto è che bisogna buttare fuori la rabbia contro il diabete evitando di fare finta che tutto sia sempre a posto ma soprattutto che non bisogna mai mollare (come dici tu o come ti hanno detto essere più cazzuti del tuo cazzuto diabete); a presto Gerlando
Gerlando Calandrino


Ciao Lu, volevo ringraziarti ancora per il libro (…) il libro che hai scritto sicuramente aiuta molto tutti coloro che con il diabete devono lottare ogni giorno. Con affetto (suona strano anche a me, perché ci conosciamo pochissimo, eppure credimi che è sincero). Beppe
Giuseppe Spera

 

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